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mercoledì 8 novembre 2017

DAL 1 GENNAIO 2019 SOLO FATTURE ELETTRONICHE, BISOGNA ORGANIZZARSI


Dal 1 gennaio 2019 le fatture, verso persone fisiche e giuridiche residenti in Italia, dovranno essere emesse solo in formato elettronico (quindi: formato hml, invio con canale di interscambio e conservazione decennale in appositi server). Solo ed esclusivamente le persone che hanno abbracciato il regime fiscale dei forfettari e dei minimi non dovranno emettere fatture in formato elettronico.

Per quanto riguarda gli acquisti e le vendite con persone fisiche o giuridiche  non fiscalmente residenti in Italia le fatture non saranno elettroniche ma i contribuenti dovranno trasmettere telematicamente i relativi dati entro il 5 del mese successivo alla data di emissione o ricezione del documento (escluse le operazioni per le quali è stata emessa una bolla doganale).

Nel caso di fatture per cessione di benzina e gasolio per motori e le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti, l’obbligo di fattura elettronica scatta dal 1 luglio 2018.

Questo cambiamento, che porta come unico lato veramente positivo la riduzione di due anni (così sembra) dei termini di decadenza per l’accertamento di iva ed imposte, significa che fin da subito si deve pensare a riorganizzare le proprie strutture professionali ed aziendali.

Da oggi ci stiamo quindi strutturando per poter agevolare la nostra clientela nella gestione di questo ennesimo nuovo impegno fiscale.

FROM 1ST JANUARY 2019 ONLY ELECTRONIC INVOICES. WE HAVE TO ORGANIZE


In Italy, from 1st January 2019, the invoices, to natural and legal persons that are fiscal resident in Italy, will only be issued electronically (hml format, issued via interchange channel and storage for 10 years on special servers). Only people who have minimum or forfait tax regimes will not have to issue  electronic invoices.

For purchases and sales with natural or legal non-resident taxpayers, the invoices will not be electronic but VAT owners will have to transmit, telematically, their data by 5th of the month following the date of issue or receiving of the document (excluding transactions for which a customs bill was issued).

In the case of invoices for the sale of petrol and diesel for engines and the services provided by subcontractors, the electronic invoice obligation shall be triggered on 1st July 2018.

This change has just a truly positive consequence: two-year reduction (as it seems) of the tax assessment. In other words, now every VAT owners should think about reorganizing their professional and corporate structures .


From now on We are structuring to help our customers to manage this new fiscal commitment.

giovedì 13 luglio 2017

LA C.D. TASSA SU AIRBNB


Il 17 luglio è il primo giorno dal quale si verserà l’imposta “sulle locazioni con Airbnb” … e non solo con Airbnb ...

L’art. 4 del DL 50/2017 prevede che alle locazioni immobiliari non superiori a 30 giorni sia possibile, in luogo della tassazione ordinaria, applicare una cedolare secca del 21% (e non del 19% come si era a volte detto).

Se la locazione viene attraverso intermediari immobiliari che agiscono attraverso portali online, l’imposta del 21% viene trattenuta dal canone e pagata dagli stessi intermediari.

Gli intermediari, che devono anche comunicare gli estremi del contratto di locazione all’agenzia delle entrate, pagheranno l’imposta trattenuta attraverso la delega di pagamento F24.

L’imposta del 21%, trattenuta dall’intermediario immobiliare, deve essere versata entro il 16 del mese successivo a quello nel quale il proprietario ha ricevuto il canone di locazione. Questo signifca che se l’intermediario riceve direttamente il canone di locazione nel mese di giugno ma lo versa al proprietario nel mese di luglio, l’imposta trattenuta del 21% deve essere pagata ad agosto.

Si deve evidenziare che se l’inquilino paga il canone di locazione direttamente al proprietario, l’intermediario, non deve trattenere e poi versare alcuna imposta.

THE TAX FOR AIRBNB


Next Monday, July 17th, is the first day to pay the "Airbnb" tax (... and not only with Airbnb ...)

According to the article 4 of D.L. 50/2017, It’s possible to opt in a flat tax of 21% (and not 19%, as it’s been said sometimes), instead of ordinary taxation, for the real estate lease of not more than 30 days.

If the lease comes through real estate brokers acting with online portals, the 21% tax is deducted from the real estate owner rent and paid by the same brokers.

The real estate brokers, who must also report the terms of the contract to the Revenue and Custom Agency, will pay this flat tax via F24.

This kind of flat tax, deducted by the real estate broker, must be paid by the 16th of the month following the one in which the owner has received the rent. This means that if the broker receives the rental fee in June but he pays it to the owner in July, the 21% retained tax has to be paid in August.

I have to point out that if the tenant pays the rental fee directly to the owner, the real estate broker must not hold back and then pay any tax.

lunedì 15 maggio 2017

NUOVO LIMITE TEMPORALE PER LA DETRAIBILITA’ IVA


In base all’art 2, comma 1 del DL 50/2017, il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione  relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto.
Questo limite temporale alla detrazione IVA è in vigore dal 24 aprile (di quest’anno) perché fino al 23 aprile l’IVA poteva essere detratta al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo quello in cui il diritto era nato.
In pratica, ora, l’IVA sui beni ricevuti nel mese di dicembre deve essere detratta entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA anche se la fattura si riceve dopo dicembre.
Nel caso in cui si riceva una fattura entro il 16 marzo (termine per il pagamento del saldo IVA) si riuscirà a detrarre correttamente l’IVA; nel caso in cui la fattura arrivi dopo il 16 marzo ma entro il 30 aprile (scadenza per l’invio della dichiarazione IVA) si potrà comunque detrarre l’IVA che in dichiarazione annuale risulterà essere indicata come un credito (differenza tra saldo iva con fattura ricevuta dopo il 16 marzo e importo effettivamente pagato il 16 marzo)
Potrebbe sembrare tutto chiaro non fosse che con l’articolo 2 del DL 50/2017 si dispone che la fattura deve essere registrata anteriormente alla liquidazione periodica e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale ma all’articolo 1 del DPR 100/98 si sostiene che un principio base dell’IVA è che l’imposta è detraibile se la fattura viene registrata nel periodo in cui si esercita la detrazione.

Speriamo che queste contraddizioni normative vengano risolte velocemente

NEW TIME LIMIT FOR THE VAT DEDUCTIBILITY


Under the Article 2, paragraph 1 of DL 50/2017, It’s possible to deduct the VAT on purchases when the tax becomes due and the right to deduct is exercised by the VAT return of the year in which the tax Right to deduction is born.
This time limit to deduct the VAT is in force since April 24th  (of this year) because until April 23rd, VAT could be deducted within the VAT return relating to the second year following the date in which the right was born.
In practice, VAT on goods received in December must be deducted within the deadline of submitting the annual VAT return even if the invoice is received after December.
If an invoice is received  by March 16th  (deadline for payment of the VAT balance) people will be able to deduct VAT correctly; If the invoice arrives after March 16th but by April 30  (deadline for submitting the VAT return) people can still deduct the VAT  in the annual VAT return and It will be indicated as a credit (difference between the balance with invoice received after March 16th and the amount actually paid on March 16th )
It may seem quite clear but the Article 2 of DL 50/2017 stipulates that the invoice must be registered before the periodic payment and in any case within the time limit for submission of the VAT return and the Article 1 of DPR 100/98 argues that a basic principle of VAT is that the VAT is deductible if the invoice is recorded during the period in which the deduction is made.

We hope that these law contradictions will be resolved quickly

mercoledì 5 aprile 2017

FLAT TAX PER I NUOVI RESIDENTI IN ITALIA



In base al Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 8 marzo 2017, per poter accedere al regime fiscale dell’art. 24 bis del TUIR, non è necessario un interpello ma è sufficiente una opzione nella dichiarazione dei redditi.
Il regime fiscale oggetto di questo articolo è opzionabile dalle persone che si trasferiscono in Italia a condizione che non fossero già residenti in Italia nei 9 anni precedenti. 
Il regime fiscale, già presente in altri stati come ad esempio il Regno Unito, prevede il pagamento, in Italia, di una imposta sostitutiva annuale di 100.000 euro (più 25.000 euro per ogni familiare se si vuole) sui redditi prodotti all’estero; i redditi prodotti in Italia saranno soggetti all’ordinaria tassazione.
L’opzione, tacitamente rinnovata ogni anno, può durare al massimo 15 anni. Se si ritiene che l’opzione non sia più conveniente, è possibile dichiararne l’uscita in qualsiasi momento (ovviamente prima dello scadere dei 15 anni).
L’istanza di interpello, che mette comunque al riparo da possibili contestazioni del fisco, può essere inviata anche prima della ricorrenza dei requisiti richiesti in base al TUIR.
L’istanza di interpello può essere utile, ad esempio, ad evitare che, qualche anno dopo l’opzione, l’Agenzia delle Entrate sostenga che la persona che ha preso la residenza in Italia, nei 9 anni precedenti, avesse qui il centro dei sui interessi (affettivi, personali e/o economici) disconoscendo quindi l’opzione per la c.d. flat tax per i redditi esteri.
Per quanto riguarda la convenienza si deve considerare principalmente che:
·        i redditi prodotti in Italia sono comunque tassati ordinariamente e quindi se il  principale reddito è quello prodotto in Italia la convenienza si “attenua”
·        in base alle convenzioni contro le doppie imposizione è possibile che i redditi prodotti all’estero sia oggetto di imposizione fiscale solo nello stato estero. Optando per la flat tax, le imposte pagate all’estero non possono essere portate in detrazione dalla flat tax pagata in Italia sui redditi esteri; a meno che lo stato estero (o alcuni degli stati esteri) non sia escluso dal perimetro dell’imposizione sostitutiva.
In conclusione, questo regime fiscale, ripeto presente anche in altri stati, è di fatto conveniente quando:
·        si hanno alti(ssimi) redditi all’estero

·        le imposte pagate all’estero sono molto basse o meglio nulle